I capillari visibili delle gambe, chiamati anche teleangectasie, sono piccoli vasi superficiali di colore rosso, blu o violaceo. Possono rappresentare un problema prevalentemente estetico oppure associarsi a vene reticolari, varici o insufficienza venosa. Per questo il trattamento viene scelto dopo una valutazione flebologica, evitando di considerare tutti i capillari come un problema identico.

Perché è utile una valutazione prima del trattamento

La sola osservazione della pelle non sempre permette di capire da dove originino i vasi visibili. Alcune teleangectasie sono isolate; altre possono essere alimentate da vene reticolari o associate a reflussi venosi. La visita consente di valutare distribuzione, calibro, profondità e caratteristiche della cute. Quando vi sono varici, gonfiore, pesantezza, alterazioni cutanee o altri elementi clinici, può essere indicato un eco-color-Doppler venoso.

Scleroterapia e VeinGogh: come viene scelta la tecnica

La scleroterapia dei capillari consiste nell’iniezione di un farmaco sclerosante nei vasi selezionati. Può essere utilizzata, con modalità diverse, per teleangectasie, vene reticolari e alcune varici superficiali. Il VeinGogh utilizza energia termica per trattare selettivamente piccoli vasi molto superficiali. In alcuni casi le due metodiche possono essere integrate; in altri è preferibile utilizzare una sola tecnica o rinviare il trattamento.

La scelta dipende da sede, diametro e profondità dei vasi, presenza di vene di alimentazione, sensibilità cutanea, fototipo, precedenti trattamenti e quadro venoso complessivo. Nessuna metodica è automaticamente la migliore per tutti.

Quante sedute possono essere necessarie

Il numero di sedute non può essere stabilito in modo affidabile senza valutazione. Può dipendere dall’estensione dei capillari, dalla risposta individuale, dal tipo di vaso e dall’obiettivo concordato. Il miglioramento è generalmente progressivo e può richiedere controlli o ulteriori sedute. Anche dopo un buon risultato possono comparire nel tempo nuovi capillari, perché il trattamento non elimina la predisposizione individuale.

Possibili effetti indesiderati e limiti

Dopo il trattamento possono comparire temporaneamente arrossamento, piccoli ematomi, sensibilità locale, indurimento del vaso o pigmentazione. La frequenza e il tipo di effetti indesiderati dipendono dalla metodica e dalle caratteristiche del paziente. Eventi meno comuni devono essere discussi durante il consenso informato. Non è corretto promettere assenza assoluta di dolore, eliminazione completa in una sola seduta o risultato definitivo.

Il percorso al Centro Medico Gargano

La valutazione viene eseguita dal Dott. Ciro Gargano. Dopo l’esame clinico viene indicato se sia opportuno trattare i vasi visibili, approfondire il circolo venoso oppure adottare un percorso differente. Per una panoramica sulle patologie venose e sulla visita è disponibile anche la pagina dedicata al flebologo a Napoli.

Fonti di riferimento

Le informazioni generali sono coerenti con le linee guida ESVS sulla malattia venosa cronica degli arti inferiori e con le indicazioni NICE sulla diagnosi e gestione delle vene varicose. La scelta clinica resta individuale e viene definita durante la visita.