Criteri utili per scegliere il percorso di valutazione e trattamento delle emorroidi: diagnosi corretta, indicazioni, alternative, limiti e controlli.
Emorroidi: 7 abitudini per ridurre stitichezza e sintomi
Le emorroidi sono normali strutture vascolari del canale anale. Si parla di malattia emorroidaria quando diventano sintomatiche, per esempio con sanguinamento, prolasso, prurito, difficoltà igienica o dolore in alcune condizioni. Correggere stitichezza e abitudini evacuative può ridurre i sintomi e il rischio di peggioramento, ma non garantisce che il problema non compaia o non si ripresenti.

1. Aumentare le fibre in modo graduale
Frutta, verdura, legumi e cereali integrali contribuiscono a rendere le feci più morbide e formate. Le linee guida indicano fibre e correzione delle abitudini intestinali come primo intervento nei pazienti con sintomi emorroidari. Un aumento troppo rapido può causare gonfiore o meteorismo; in alcuni casi può essere valutato un integratore di fibre.
2. Bere una quantità adeguata alle proprie condizioni
I liquidi aiutano le fibre a svolgere la loro funzione, ma non esiste una quantità fissa valida per tutti. Fabbisogno, clima, attività fisica, alimentazione e condizioni cardiache o renali devono essere considerati. Non è necessario forzare l’assunzione di due litri al giorno quando esistono indicazioni mediche differenti.
3. Evitare lo sforzo evacuativo
Spingere a lungo aumenta la pressione sulle strutture emorroidarie. È preferibile non insistere quando l’evacuazione non avviene e affrontare la causa di feci dure o difficoltà evacuativa. Lassativi e altri prodotti non dovrebbero essere utilizzati cronicamente senza una valutazione appropriata.
4. Limitare il tempo trascorso sul WC
Restare seduti a lungo sul WC, anche utilizzando telefono o tablet, prolunga lo sforzo e la pressione locale. È utile assecondare lo stimolo senza rimandarlo, ma evitare sedute prolungate e tentativi ripetuti.
5. Gestire sia la stitichezza sia la diarrea
Non soltanto la stitichezza: evacuazioni frequenti e diarrea possono irritare la regione anale e aggravare i sintomi. Quando il disturbo persiste è opportuno ricercarne la causa. Farmaci come oppioidi, ferro e altri prodotti possono modificare l’alvo, ma non devono essere sospesi autonomamente.
6. Muoversi con regolarità
L’attività fisica compatibile con le proprie condizioni favorisce la regolarità intestinale e il controllo del peso. Non esiste però un esercizio specifico capace di prevenire o curare le emorroidi. Durante una fase dolorosa può essere necessario adattare temporaneamente alcune attività.
7. Curare l’igiene senza irritare la cute
Dopo l’evacuazione è preferibile una pulizia delicata, evitando sfregamento, detergenti aggressivi e salviette profumate quando provocano irritazione. Cibi piccanti e alcol non sono una causa universale di emorroidi: possono essere limitati se il paziente osserva una relazione ripetibile con i propri sintomi, senza imporre esclusioni indiscriminate.
Il sanguinamento non deve essere attribuito automaticamente alle emorroidi
La presenza di sangue richiede un inquadramento clinico, soprattutto se è nuova, ricorrente, associata ad anemia, cambiamento dell’alvo, dolore addominale, perdita di peso o familiarità per patologie colorettali. Anche dopo una diagnosi di emorroidi, un sanguinamento che persiste merita una rivalutazione. Gli esami necessari dipendono da età, sintomi e programmi di screening.
Quando rivolgersi al medico
È opportuno richiedere una visita quando sanguinamento, prolasso, prurito, dolore o difficoltà igienica persistono nonostante le misure conservative. Un nodulo anale comparso improvvisamente con dolore intenso può essere compatibile con una trombosi emorroidaria esterna e richiede una valutazione tempestiva. Febbre, dolore crescente, secrezioni o sanguinamento importante non devono essere gestiti soltanto con rimedi domiciliari.
Quando le abitudini quotidiane non sono sufficienti
Nei casi appropriati possono essere considerate terapie mediche, legatura elastica, scleroterapia e altre procedure ambulatoriali o chirurgiche. La scleroterapia delle emorroidi è una delle opzioni disponibili per emorroidi interne selezionate: non è sempre indolore, non è automaticamente più efficace delle alternative e non sostituisce la chirurgia in ogni paziente.
Fonte di riferimento
Le raccomandazioni sono coerenti con le linee guida 2024 dell’American Society of Colon and Rectal Surgeons, che indicano modifiche dietetiche e comportamentali come trattamento iniziale e raccomandano di non attribuire automaticamente il sanguinamento rettale alle emorroidi.
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